Giochi paralimpici o Paralimpiadi

La manifestazione delle Paralimpiadi nasce con l’obiettivo di promuovere l’attività sportiva e la competizione agonistica fra persone disabili a livello internazionale. Concepiti come Olimpiadi parallele, prendono il nome dall’unione del prefisso para con la parola Olimpiade.

La prima edizione fu disputata a Roma nel 1960.

La loro nascita è dovuta al medico britannico Ludwig Guttmann che nel 1948 organizzò una manifestazione sportiva, i Giochi di Stoke Mandeville (dal nome della cittadine che ospitava tali gare), per i veterani della seconda guerra mondiale con danni alla colonna vertebrale; nel 1952 anche gli olandesi parteciparono ai giochi dando così un carattere internazionale alla competizione.

Nel 1958 il medico italiano Antonio Maglio, direttore del centro paraplegici dell’INAIL, propose a Guttmann di disputare l’edizione del 1960 a Roma, che nello stesso anno avrebbe ospitato la XVII Olimpiade. Dopo tale evento però questi giochi fecero ritorno a  Stoke Mandeville, per poi seguire dal 1968 la scia dei Giochi Olimpici.

Da allora si svolgono ogni quattro anni negli stessi luoghi dove si disputano le Olimpiadi subito dopo la loro conclusione.        

L’IPC (Comitato Paralimpico Internazionale) è l’organizzazione costituita da 5 federazioni internazionali e 160 nazioni, che si occupa di coordinare lo svolgimento dei Giochi Paraolimpici e di tutte le competizioni sportive per disabili a livello nazionale ed internazionale.

Il suo logo è composto da tre gocce di colore verde, rosso e blu, che simboleggiano gli aspetti più significativi dell’essere umano: la mente, il corpo e lo spirito..

Il successo delle Paralimpiadi è aumentato moltissimo con il passare del tempo e le prestazioni degli atleti disabili sono diventate di tale livello da poter essere confrontate con quelle di atleti non disabili; ricordiamo ad esempio Tony Volpentest, amputato ad entrambe le gambe, che ha corso i 100 metri in 11.6 secondi, due secondi in più del record del mondo stabilito da Carl Lewis nelle Olimpiadi di Barcellona del 1992

Gli atleti partecipanti

In principio la competizione prevedeva la partecipazione dei soli paraplegici; dal 1976 poterono parteciparvi anche i non vedenti e gli amputati; nel 1980 i Giochi vennero allargati agli atleti con paralisi cerebrale e nel 1992 anche agli atleti con disturbi mentali.

Il Comitato Paralimpico garantisce che all’interno di ogni gara i partecipanti siano in condizione di partire dallo stesso livello.

Oggi le Paralimpiadi prevedono attività sportive per sei differenti categorie di disabili: amputati, cerebrolesi, handicap mentale, les autres, disabilità visiva, carrozzinati.

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